martedì 25 aprile 2017

Gente in carriera

أصدر المجلس الرئاسي لحكومة الوفاق الوطني القرار رقم (391) لهذه السنة بشأن تكليف العميد عبد القادر علي التهامي بمهام نائب رئيس جهاز المخابرات الليبية للشؤون الأمنية إلى جانب توليه مهام رئيس الجهاز إلى حين تسمية رئيسه.

Decisione normale in un Paese che vive ancora in un contesto di guerra. A patto che Serraj abbia il pieno controllo della situazione.

308

“It is the role of the media to build a unified stand against Article 308 and to raise the level of debate to make it a public opinion issue,” 
“If these two countries were able to do it, I don’t see any reason why we cannot do it here as well in Jordan,”jordantimes 2014

La ratio della legge 308, in un Paese in cui gli stereotipi e le abitudini sono terribilmente difficili da cambiare, non era di certo quella di favorire gli stupratori. Piuttosto voleva essere un tentativo di restituire dignità alle vittime. Ovviamente il risultato è stato misero.
Quello che va sottolineato, oltre all'ipocrisia del solito polverone alzato a livello internazionale dalle organizzazioni per i diritti e l'uguaglianza, è come alla fine la questione vera sia il mare magnum di protagonisti e problemi tra i quali la Giordania deve barcamenarsi.
Al punto tale che deve intervenire un membro della casa reale per fare appello ai media affinchè qualcosa si muova. Tra le sovvenzioni degli americani che non mancano di chiedere una contropartita, una popolazione immensa divisa in etnie e religioni varie, l'intelligence che vuole essere il vero governo del Paese, le questioni politiche e commerciali tipiche di uno snodo importante del medio-oriente, una legge così bislacca rappresentava l'unico remo di salvezza.

What's in a war

Se i governi e i loro rappresentanti, quelli che fanno le passerelle ai convegni e in tivvù, si soffermassero sui dettagli che compongono la vita quotidiana degli scenari di guerra, troverebbero la chiave della soluzione al problema.




In Siria si scavano trincee per poi passarci le nottate. Si lavora per non fare morire le attività con le quali si cerca di sopravvivere.
I gruppi combattono fianco a fianco per poi piazzare le proprie bandiere sulle colline conquistate che verranno perse di nuovo a causa proprio di quelle bandiere che non riescono ad unire.
Si continua a combattere fino oltre i sessant'anni anche quando si sono persi un paio di figli su sedici che si avevano e che combattevano anche loro.


Il tutto mentre un gruppo di gente, in giacca e cravatta e con la pancia piena, decide chi di loro è terrorista e chi no. E il capo delle nazioni dis-unite fa le congratulazioni al presidente della Siria per l'anniversario dell'indipendenza.










Foto Fares Khattab, Mohammad Yousuf, Nour Ayam, Ibrahim al Keilani

lunedì 24 aprile 2017

Innamorarsi a Roma

House of Representatives (HoR) leader Ageela Saleh has insisted his Rome meeting with State Council head Abdulrahman Sewehli was nothing more than two Libyans sitting down for a discussion. 
 “My meeting with Sewehl was in his capacity as a Libyan citizen:” said the HoR president in In interview with Libya Channel TV. He added that the encounter had nothing to do with Sewehli’s position in the State Council. libyaherald

E quanto è costato questo incontro ?

domenica 23 aprile 2017

L'affondo di Zawahiri e il voto di Daesh

Shaam will submit to none except Allah .

...Our dear people in Shaam: You must therefore prepare yourselves for a protracted war against the Crusaders and their Rafidhi and Nusairi allies. ...
....Our brothers in Shaam: Watch out for the progeny of Abu Righal, who wish to deceive you into buying the myth that only if you were to change your Jihad to an exclusively nationalist Syrian struggle, the leading international criminals would be pleased with you, for this goes against what the Quran has clearly explained: “Never will the Jews, nor the Christians be pleased with you, until you follow their creed.” [Al-Baqarah: 120]...:
...In my humble opinion, the strategy for Jihad in Shaam must focus on a guerilla war aimed at wearing down the enemy and bleeding it to death. ...Do not occupy yourselves with holding on to territory, instead focus on destroying the morale of your enemy.
...The cause of Shaam is the cause of the entire Ummah. We must not present it as merely a cause of the people of Shaam, and then further narrow it down to a cause of Syrians alone, for this is precisely the enemy’s plan and his much sought after objective. The enemy seeks to transform the Jihad in Shaam from a cause of the Muslim Ummah to an exclusively nationalist Syrian cause, then turn the nationalist cause to an issue of specific regions and localities, and finally reduce this to an issue of a few cities, villages and neighborhoods. Shaam will submit to none except Allah ...And let us not forget here that those who defended Shaam earlier in history were none other than the likes of Salahuddin, Qutz, Bebres, Muhammad bin Qalawoon, and the Ottoman Turks, NONE of whom were Syrians, but were Muslims and Mujahids before anything else. We must not submit therefore to the dictations of the leading criminals, who seek to intimidate us with accusations of ‘terrorism’ and ‘extremism’. These are the same forces that did not even spare Muhammad Mursi, inspite of the fact that he had given them all they had asked for. I ask Allah to give our people in Shaam steadfastness. 
....  Sheikh Ayman Al Zawahiri

Non è la prima volta che fa riferimento al tradimento di Abu Righal.
In questo caso non ha indicato i destinatari che comunque sono noti.

Giorni fa Abu Julaybib, uno dei più rappresentativi della colonna giordana di Nusra che lasciò in malo modo dopo l'annuncio ufficiale del distacco da Al Qaeda, ha inviato attraverso i social una dura lettera di condanna diretta ad Abu Mohammed Al Julani, per lamentarsi di presunti maltrattamenti subiti dalla famiglia, ad opera dei suoi uomini, mentre cercavano di fuggire dalla Siria. Moglie e figlio sarebbero stati minacciati perchè lui è considerato un traditore. E Tubasi ha tenuto a sottolineare quello che non è un particolare di poco conto. La moglie è parente diretta di Abu Musab Al Zarqawi. Si è trattato di un attacco strumentale.

Anche se non nomina mai il suo nome e quello della sua formazione, il messaggio di oggi è una vera e propria condanna a morte nei confronti di Abu Mohammed Al Julani.
E prima o poi qualcuno la eseguirà.
La critica feroce alla strategia politica e militare di Hayat Tahrir Sham, giunta peraltro in un momento difficile in cui proprio per insistere su Hama si registrano gravi perdite e dissidi con gli alleati, conferma che Al Julani sta pagando un caro prezzo, e con lui Abu Jaber che lo aveva spinto al passo, per essersi separato da Al Qaeda abbracciando così la rivoluzione siriana. Non riesce a convincere gli interlocutori internazionali della completa genuinità della mossa e nemmeno parecchi  dei suoi circa la necessità di farlo. L'attentato di Rashedeen, partito da una zona controllata da HTS, potrebbe essere stato ordito proprio da uno dei gruppi che, pur avendo aderito alla nuova formazione, continuano a remare contro.
Così stando le cose, l'unica cosa che potrebbe salvare Al Julani e i suoi, è un deciso avanzamento militare su più fronti. Ma se gli arabi del Golfo non si decidono a fornire forze di contrasto aereo, cosa che non fanno su direttiva americana, allora l'impresa è praticamente fallita.
Al Zawahiri è evidentemente al corrente degli sviluppi delle trattative in Qatar e vuole scongiurare che si arrivi addirittura ad un accordo per un governo secolare. Sbaglia i suoi calcoli. Un musulmano non tradirebbe il credo in Allah dopo una guerra in cui tanti hanno creduto e per la quale sono morti.
Però il suo progetto è chiaro. Formare una base stabile per una nuova Al Qaeda che raccoglie gli insoddisfatti. Per fare questo ha bisogno del caos.
La strategia da lui suggerita non porterà ad una vittoria . Di certo non nel breve periodo.
Ci sono degli snodi importanti come Hama sui quali bisogna rimanere saldi a combattere.
Al Julani ed Abu Jaber sono perfettamente consci del fatto che un passo indietro porterebbe alla disfatta completa. C'è da vedere se e come risponderanno. Probabilmente attraverso Sheikh Abu Abdullah al Shami che ha l'autorevolezza per fornire basi legali incontrovertibili per dimostrare l'assurdità della logica di Al Zawahiri. Ma la soluzione vera a tutti i problemi sta nell'ottimizzazione della fornitura delle armi e nel costringere Ahrar al Sham a combattere in maniera leale.

L'attentato a pochi giorni dalle elezioni era abbastanza scontato.
Un assist fantastico per la Le Pen.
Una Francia a guida fascista è praticamente una fucina di guerriglia perpetua per Daesh.

Storie di vita

Il detto chi s'assomiglia si piglia è stato coniato apposta per Tavaroli e Mancini.
Stoicamente si presta ad una intervista kafkiana.
Lo fa per la patria.
Per vendere il libro.
E per andare a mangiare in pace.



Video


Addendum

Il post tendeva a sottolineare il modo poco professionale con cui a mi parere è stata condotta l'intervista e il modo invece molto professionale con cui lui ha risposto.
Mi scuso con il dottor Tavaroli o con chi come lui si è risentito per il tono canzonatorio con il quale mi sono espressa. Chi mi segue da tempo sa che sia nei confronti suoi che verso il dottor Mancini ho sempre espresso massima stima pur riservandomi il diritto-dovere di manifestare dubbi e critiche a proposito del ruolo che avrebbero avuto nelle vicende che ne hanno portato alla ribalta l'operato.

Reshuffle

Da ministro Al Thoraifi ha fatto quello che aveva fatto da direttore di giornale.
Un tocco di internazionalità per favorire il dialogo sia a livello istituzionale che tra la gente.
Ha scelto però il momento sbagliato.
L'Arabia Saudita è in guerra con la galassia sciita e tutti i suoi proxy e i sauditi di canali e giornali stranieri ne hanno a bizzeffe. Adesso vogliono che sia data loro una voce da fare ascoltare al re e al governo. Il malcontento quindi è cresciuto sempre più. Decisamente una maniera pessima per assolvere al compito di ministro dell'informazione in un Paese del Golfo.
Al malcontento si è messa una pezza restituendo parte dei salari degli impiegati statali venuti a mancare per un deficit e facendo fuori il ministro responsabile che è indagato per presunti ammanchi e che mesi addietro aveva avuto la geniale idea di affermare in pubblico che i sauditi sono degli sfaticati che manderanno in fallimento lo stato.
Per il resto sua maestà Salman, risistemando i governatori e piazzando l'altro figlio come Ambasciatore degli Stati Uniti. ha riaffermato il proprio potere interno e una linea estera aggressiva.

sabato 22 aprile 2017

Questo è un uomo

Gente che è ancora, e sempre, esposta a bombardamenti ed attentati - "Ritengo doveroso, come appartenente all'Umanità e rappresentante della mia Comunità, - " dice il Sindaco di Trapani Vito Damiano, autore dell'iniziativa" - esprimere il cordoglio giornaliero della mia Città, sempre aperta all'accoglienza e all'integrazione, per quanti quotidianamente, nelle diverse parti del mondo, muoiono per azioni terroristiche o per crimini di guerra di cui scarne se non alcuna notizia viene data all'opinione pubblica occidentale. È d'obbligo manifestare il nostro cordoglio – "continua il Sindaco" - non solo per i fatti che ci toccano da vicino e che feriscono il così detto mondo occidentale, ma anche per quelle stragi di innocenti che ogni giorno in Africa, Medioriente, Asia e in ogni altra parte del mondo si consumano fra l'indifferenza generale. Pertanto, - "conclude Damiano" - Il vessillo comunale rimarrà perennemente listato a lutto in segno di condivisione della sofferenza altrui e consapevolezza delle nefandezze e della violenza comunque esercitata."Comune di Trapani

Invece di andare a caccia di voti sbandierando il martirio dei cristiani come fanno quelli che piazzano i figli  nelle enews, il sindaco di Trapani fa affidamento su un approccio globale senza andare nel particolare. Il che ha una sua efficacia perchè è sintomo di concretezza.
Non c'è bisogno di fingere empatia regalando una cittadinanza o mettendosi in mostra con un selfie. Basta questo tipo di orientamento a scongiurare l'emarginazione delle seconde generazioni e dei convertiti che è poi propedeutica alla radicalizzazione.
Quando il governo piange solo i morti propri per convenienza, ignorando quelli dei Paesi di provenienza di molti che vivono in Italia, questo atteggiamento viene percepito come ostilità verso le proprie radici culturali e religiose. E nel caso italiano, pare non essere una mera questione di percezione.

Back home

Ai tempi in cui il padre era sul trono, per le strade del Golfo circolavano a giorni alterni notizie di attentati ai quali era scampato. Dicono che l'emiro attuale sia altrettanto determinato nel perseguire i suoi obiettivi.
Probabilmente si è trattato del rapimento più complesso e costoso della storia. Triangolazioni da favola.
Abbiamo perso un altro record.
Per il momento.







giovedì 20 aprile 2017

Solo

Perhaps the more important implication relates to how the threat is portrayed. By downplaying the role of lone-actors and autonomous groups, while emphasizing the controlling influence of the Islamic State, the threat of jihadist terrorism in the West appears even bigger and badder than it really is. Connections between terrorists are indeed common (more so in Europe than the United States), but this does not mean that lone-actors (untrained, largely autonomous individuals) don’t also play an important role. Remotely-enabled attacks are certainly an increasing issue of concern and they are indeed the work of the Islamic State, but not exclusively so. war on the rocks

Il primo profilo di lupo solitario tracciato dai criminologi qualche decennio fa, accostava il lone actor allo studente di liceo che, dopo settimane o mesi di rabbia covata contro gli insegnanti, comprava la sua bella tanica di benzina e dava fuoco alla scuola.
Si trattava di una elaborazione molto semplicistica che comunque aiutò gli investigatori a comprendere i meccanismi mentali che muovevano questi soggetti.

In periodi di emergenza come quello attuale gli apparati di sicurezza sono guidati da una certa dose di opportunismo.
Le agenzie di intelligence sono consapevoli del fatto che possono ottenere maggiori poteri di controllo. E alle forze dell'ordine sono riservati maggiori mezzi.
Nell'immediato stentano inoltre a capire la natura e l'evoluzione del fenomeno criminale. Cercano quindi di arginarlo ricorrendo a metodi che ritengono nuovi o straordinari.
In realtà alla fine Khalid Masood non è altro che la versione inglese di Luigi Preiti.
E il gruppo di kosovari a Venezia si è mosso come una qualsiasi cellula anarchica.
L'errore sul piano investigativo sta proprio nel dare enfasi eccessiva alle connessioni internazionali piuttosto che affinare i mezzi di difesa interna.